Il Napoli vince anche col turnover

L’anno scorso la parola turn over per il Napoli era sinonimo di sconfitta.

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Con Mazzarri funzionava così

 

Molte volte Mazzarri aveva provato a schierare una sorta di Napoli B ,ma ben magre figure aveva raccolto. Sconfitte nette da parte di avversari mediocri. Come non ricordare la sconfitta col Chievo, allorquando il tecnico livornese aveva tentato l’ardito esperimento di cambiare ben 7 giocatori o quelle dolorosissime in Europa League dove il Napoli beccò tre gol praticamente da tutte le avversarie.

Con Benitez le cose sono cambiate profondamente.

E’ vero che la squadra attuale è più forte e d equilibrata in ogni reparto, ma il dato che viene fuori è la diversa interpretazione che Benitez da’ del turn over.

 

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Per il tecnico spagnolo, infatti non esistono titolari e riserve, ma c’è un’unica squadra composta da 22 elementi che per forza di cose si devono alternare dovendo disputare moltissime partite nell’arco dell’intera stagione.

Per Mazzarri, invece il concetto di turn over era diverso. Secondo il pensiero del tecnico di San Vincenzo ci sono titolari più titolari degli altri a cui spetta il compito di giocare le gare più importanti, gli altri giocatori, i rincalzi sono a disposizione per disputare le partite di secondo piano.

Questa distinzione fra giocatori più forti e meno forti non faceva altro che far demotivare questi ultimi che si esponevano poi a bruttissime figure quelle rare in cui venivano impiegati.

Mazzarri non ammetterà mai di aver sbagliato con le sue teorie, ma è fin troppo chiaro che le sue scelte furono dettate da scarsa esperienza nel gestire il “doppio impegno”.

Si ritorna, quindi all’allenatore buono solo per l’Italia accusa rivolta da De Laurentiis a Mazzarri proprio in questi giorni.

Il Napoli vince anche col turnoverultima modifica: 2013-09-15T16:14:00+02:00da aquila1769
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